DDL Ancorotti a tutela dei make up artist italiani. Intervista alla presidente di MUA Italia, Dorina Forti
Intervista a cura del direttore responsabile Emilia Urso Anfuso
Dietro make up e pennelli c’è di più…può sembrare la frase di una canzone, invece nasconde un settore produttivo molto importante, che solo grazie alla volontà e alla capacità di una donna, Dorina Forti, presidente della MUA Italia, sta per elevarsi ad ambito riconosciuto professionalmente. Sto parlando del settore dei truccatori, meglio conosciuti come make up artist, persone che scelgono di abbracciare una carriera fantastica ma difficile, quella che porta a volte a lavorare dietro le quinte di grandi eventi, spettacoli, piece teatrali, set cinematografici o, più semplicemente, a esercitare l’arte del make up e delle acconciature per eventi privati, dai matrimoni ai 18mi compleanni.

Questi professionisti, a oggi, non sono riconosciuti attraverso un ordine professionale, ma Dorina Forti da anni si batte affinché sia riconosciuta e tutelata la professionalità degli iscritti all’associazione nazionale che presiede da anni, tanto da arrivare a parlare direttamente con le istituzioni, a fissare riunioni con il Senatore Renato Ancorotti, noto imprenditore nel settore della cosmetica, con un’azienda fondata nel 1984, la Gamma Croma, ma anche per esser stato nominato, nel 2018, presidente dell’associazione di categoria denominata Cosmetica Italia, organizzazione che riunisce la maggior parte delle imprese del settore cosmetico italiano, nomina poi riconfermata nel 2021: Ancorotti è un esperto del settore, la persona giusta al punto giusto ed è promotore del DDL 1619, il cui contenuto, guarda caso, si riferisce proprio alle battaglie che, Dorina Forti, portava avanti da tempo per sensibilizzare il suo settore professionale.
Ecco quindi che la presidente di MUA Italia, Dorina Forti, diverso tempo fa si è rivolta al senatore Ancorotti per collaborare all’implementazione del DDL 1619, che è dedicato alla tutela della professione di chi opera in un settore che, secondo i dati relativi al 2025, vanta un fatturato interno pari a 17,4 miliardi di euro e un’export pari a 8,5 miliardi. La cosmetica rappresenta l’1,5% del PIL italiano, mica bruscolini…
All’interno di queste cifre colossali, ovviamente ci sono i fatturati degli operatori del settore che dedicano la loro carriera al trucco e alle acconciature, ma anche agli effetti speciali cinematogragici. Purtroppo, però, il numero esatto di questi professionisti non è dato conoscere, proprio perché al momento non è ancora stato creato un ordine nazionale che li riunisca e tuteli.

Senatore Renato Ancorotti – imprenditore del settore cosmetico e presidente dell’associazione di categoria Cosmetica Italia
Attenzione però, contemporaneamente al DDL 1619 a firma del senatore Ancorotti, è in fase di realizzazione un secondo DDL, il 1807 il cui primo firmatario è il senatore Bergesio.

La presidente di MUA Italia, Dorina Forti, nota per il Make Up teatrale e cinematografico, sostiene fortemente il varo del DDL Ancorotti, che giudica di più semplice ed efficace applicazione ed ecco, dalla sua viva voce, i motivi che la spingono a sostenere il DDL 1619 che è, tra l’altro, blindato nel senso che i lavori ormai sono giunti al termine e nulla può essere modificato. Inoltre, intende chiarire a molti operatori del settore, che stanno facendo confusione tra un DDL e l’altro, che non si tratta – appunto – di un unico disegno di legge, bensì di due ben distinti e i cui firmatari sono senatori diversi. Secondo il parere della presidente di MUA Italia, il DDL 1807 non farebbe che alimentare la burocrazia tutelando solo marginalmente gli operatori del settore.
Presidente, perché ritiene che il DDL Ancorotti sia quello giusto per risolvere i problemi legati al mancato riconoscimento professionale dei make up artist?
È molto semplice, Perché Renato Ancorotti è un imprenditore del nostro settore. Non è solo un politico: è un uomo che vive di cosmetica, che conosce le dinamiche delle aziende e dei professionisti. Il suo DDL è scritto “sul campo”:
Come cambierebbe il profilo del make up artist con il varo del DDL Ancorotti?
Si tratta di un disegno di legge molto importante, che per la prima volta in Italia istituisce la figura del Truccatore Professionale (e del tecnico ciglia/sopracciglia) come categoria autonoma, finalmente fuori dall’ombra dell’estetica classica.
È un disegno di legge utile per chi già lavora?
Certamente, e deve essere chiaro proprio agli operatori del settore. Chi ha 3 anni di esperienza, attraverso collaborazioni con Partita IVA o contratti, accede all’abilitazione con un esame semplificato. Niente obbligo di 600 ore di scuola per chi il mestiere lo fa già da una vita.
La sua speranza è anche quella che, una volta approvato il DDL 1619 si ponga fine all’abusivismo professionale…
Esattamente, con l’approvazione del DDL Ancorotti, si prevedono sanzioni pesantissime, che arrivano fino a 50.000€ per chi viene scoperto a lavorare in nero, tutelando chi, come noi, paga le tasse e ha uno studio in regola con tutte le sp
