“Il vigilante di Vannacci”?! Ecco come certi media fanno propaganda e generano fake news

Editoriale del direttore responsabile Emilia Urso Anfuso

C’è una notizia che arriva da Genova e che dovrebbe farci riflettere profondamente, non solo per il fatto di cronaca in sé, ma per come questo fatto è stato presentato da una certa stampa nazionale. Si tratta di un nervo scoperto che riguarda tutti noi, da Nord a Sud: il modo in cui l’informazione manipola la realtà per imporre una narrazione predefinita, trasformando un cittadino in un “mostro” utile alla propaganda.

Il fatto: un cittadino contro il degrado

Un cinquantaduenne di Genova, Luca Arcari, ha deciso di dedicare due notti a settimana del suo tempo per monitorare i mezzi pubblici, con l’obiettivo di segnalare borseggiatori e situazioni di microcriminalità. Un’iniziativa che nasce dall’esasperazione per un degrado urbano e un’insicurezza ormai strutturale nelle nostre città, che spesso le amministrazioni preferiscono liquidare sprezzantemente come una semplice “percezione del rischio“.

Mentre sindaci e istituzioni, da Roma a Milano, continuano a trattare i cittadini come visionari che vedono pericoli inesistenti, la realtà vissuta da chi utilizza i mezzi pubblici è ben diversa. Quando un privato cittadino sceglie di supplire alle evidenti carenze del sistema sicurezza, ecco che la macchina istituzionale si muove immediatamente: non per risolvere il problema della criminalità, ma per contestare una presunta usurpazione di funzioni pubbliche.

La fabbrica delle “fake news”

Ma è qui che entra in gioco il vero cortocircuito mediatico. Analizzando i titoli di alcune testate nazionali, emerge una metodica mistificazione della realtà. Per Repubblica o La Voce di Genova, la notizia non è la condizione di insicurezza sui bus, bensì il fatto che il cittadino in questione sia iscritto al partito Futuro Nazionale.

Il caso più eclatante, però, arriva dal Secolo XIX, che titola: “Vigilante di Vannacci fa le ronde in autobus”.

Un titolo studiato per indurre il lettore distratto a pensare che il generale Roberto Vannacci abbia diffuso dei propri “vigilantes” per l’Italia. Siamo di fronte a un’operazione di propaganda che trasforma l’appartenenza politica – un fatto privato – nel perno centrale di una notizia di cronaca.

Perché questa propaganda è pericolosa

Chiediamoci: avremmo mai letto un titolo del tipo “Cittadino iscritto al PD segnala borseggiatori”? Ovviamente no. L’obiettivo di questa stampa non è informare, ma fornire al lettore un’etichetta politica preimpostata per scatenare indignazione o pregiudizio. Si cerca di far passare il messaggio che l’impegno contro il degrado sia una prerogativa di una specifica parte politica, creando di fatto dei “mostri” da additare.

Da giornalista trovo tutto questo profondamente grave. Si tratta infatti di una violazione costante della nostra deontologia professionale. Non mi interessa se il soggetto sia di destra, di sinistra o di centro: la notizia è il fatto, non la tessera di partito che ha in tasca.

Non dobbiamo cadere in questa trappola. Non dobbiamo accettare che un certo tipo di stampa imponga un filtro ideologico attraverso cui guardare la realtà.

La vera emergenza, in questo caso, non è l’iscrizione a un partito, ma l’incapacità delle nostre città di garantire sicurezza e vivibilità ai cittadini. È tempo di smascherare questa fabbrica di mistificazioni: la nostra libertà di pensiero dipende anche dalla nostra capacità di rifiutare questa propaganda.

Cosa ne pensate? La discussione è aperta nel box dei commenti.

Immagine di copertina da: https://www.ilsecoloxix.it/genova/news/vigilante-vannacci-ronde-autobus-sclqi0a4/

QUI SOTTO: i link di accesso alle notizie diffuse sugli organi di stampa di cui ho reso pubbliche le immagini

https://www.ilsecoloxix.it/genova/news/vigilante-vannacci-ronde-autobus-sclqi0a4

https://www.lavocedigenova.it/2026/08/14/leggi-notizia/argomenti/cronaca-5/articolo/il-vigilante-dei-bus-notturni-e-iscritto-a-futuro-nazionale-segnalato-a-prefettura-e-questura.html

https://genova.repubblica.it/cronaca/2026/08/14/news/genova_vigilantes_fai_da_te_sui_bus_iscritto_a_futuro_nazione_segnalato_a_prefetta_e_questora-425528596

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