Milite Ignoto: no alle tavole imbandite – La denuncia del capitano dell’esercito Pasquale Trabucco
Altare della Patria: Pasquale Trabucco, Presidente del Comitato Nazionale per il 4 Novembre e Vicepresidente Nazionale dell’Associazione Nazionale del Fante , si espone contro le autorizzazioni che permettono l’organizzazione di eventi sulla Terrazza Italia
Dopo aver percorso nel 2018 l’Italia a piedi da Predoi a Portopalo di Capo Passero e, nel 2025, aver ideato e realizzato il cammino dal Mausoleo di Adriano (Castel Sant’Angelo) al Vallo di Adriano, in Scozia, sulle tracce dei legionari romani e dei fanti di tutti gli eserciti, per promuovere la memoria dei Caduti e ottenere il ripristino degli effetti civili del 4 Novembre, Pasquale Trabucco, Presidente del Comitato Nazionale per il 4 Novembre e Vicepresidente Nazionale dell’Associazione Nazionale del Fante, si espone stavolta per denunciare l’inquietante situazione di cui è oggetto l’Altare della Patria.
Il suo intervento, attraverso una video registrazione realizzata ai piedi del noto monumento, è statp effettuato dopo la pubblicazione dell’articolo di La Repubblica, sezione Cronaca di Roma lo scorso 6 luglio 2026, attraverso il quale è stata documentata una tavola imbandita sulla Terrazza Italia del Vittoriano, nell’ambito di eventi autorizzati negli spazi del complesso monumentale.
QUI SOTTO: il video che il capitano Pasquale Trabucco ha realizzato per denunciare la situazione
Le autorizzazioni sono rilasciate nell’ambito della gestione affidata a VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, istituto del Ministero della Cultura. Secondo Trabucco, pur nel pieno rispetto delle competenze di VIVE e del Ministero della Cultura, il principale sacrario civile della Nazione non dovrebbe mai essere associato a banchetti o iniziative che possano comprometterne il valore simbolico.
Per questo, il presidente Pasquale Trabucco, chiede una revisione in relazione alle modalità di utilizzo degli spazi del Vittoriano e rinnova l’appello affinché il 4 Novembre ottenga nuovamente gli effetti civili aboliti nel 1977, restituendo piena centralità istituzionale al luogo che custodisce il Milite Ignoto e rappresenta la memoria di tutti i Caduti italiani
